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0 M U N I C A T 0
S T A M P A
Si trasmetta copia del comunicato stampa,
redatto dalla Direzione Distrettuale Investigativa Antimafia di
Napoli inerente un’importante
operazione di Polizia Giudiziaria, effettuata nelle
prime ore della
mattinata odierna nella provincia di Avellino
che ha
consentito
di trarre in arresto 31 persona appartenenti a
clans
malavitosi.
Avellino, 10 febbraio 2001
PROCURA DELLA REPUBBLICA NAPOLI
DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
I Carabinieri del Comando Provinciale di
Avellino ed appartenenti alla Squadra Mobile presse la Questura
del capoluogo irpino, in data odierna, hanno eseguito
l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P.
presso il Tribunale di Napoli nei confronti delle persone
indicate nell’allegato elenco.
I provvedimenti restrittivi costituiscono
il risultato di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale
Antimafia di Napoli e svolte dai predetti organi di polizia
giudiziaria.
L’ordinanza prende in esame le condotte
degli appartenenti ad un’organizzazione camorristica, il clan
Genovese, affermatosi negli ultimi anni sul territorio del
capoluogo irpino e nei comuni limitrofi.
Le investigazioni eseguite hanno
consentito di delineare compiutamente la situazione di
allarmante assoggettamento degli operatori economici alle
pretese estorsive del clan, che non ha esitato a fare ricorso ad
ogni forma di violenza alle persone pur di conseguire i profitti
estorsivi; percosse, ferimenti, minacce mediante armi, attentati
dinamitardi rappresentano il collaudato sistema operativo pasto
in essere dal clan Genovese, in
questi ultimi due anni, con pervicacia criminale non
inferiore a quella dei più pericolosi sodalizi operanti nelle
vicine province napoletana e casertana.
La pressione sugli imprenditori
talora si è spinta fino al controllo ed al rilevamento da parte
del clan degli esercizi caduti in crisi, proprio a causa delle
continue estorsioni.
Il generale “controllo” del
territorio, spintosi fino all’imposizione dì tangenti ai
parcheggiatori abusivi ed ai gestori delle bancarelle allestite
in occasione delle feste patronali, non si è limitato alla città
di Avellino, ma ha interessato oche la zona del serinese, dove
il sodalizio ha contato su una costola organizzativa, dedita in
prevalenza alle attività estorsive ed al traffico di droga.
Il settore degli stupefacenti,
infami, ha rappresentato un’altra delle principali fonti di
arricchimento del clan, capace di sfruttare la propria egemonia
territoriale per diffondere capillarmente la droga, di cui
disponeva in quantità ingente.
Completa il quadro delle attività
gestite dal sodalizio il settore degli appalti relativi ad opere
pubbliche, ed in particolare quello del movimento terra;
l’attività di indagine ha permesso di accertare, fra
l’altro, l’intervento di imprese controllate dai Genovese
nei lavori della Città Ospedaliera di Avellino.
La pretesa di esercitare un controllo
monopolistico sull’esecuzione delle opere pubbliche e sui
principa1i lavori edilizi commissionati da privati è stata
affermata anche grazie alla dissuasione della concorrenza ed
a11’imposizione; dei subappalti: emblematica, sotto tale
profilo, è la vicenda di Corrado Modestino, piccolo imprendîtore
irpino, assassinato perché “ostinatosi” nel volere eseguire
dei lavori per i quali vi era l’interessamento del sodalizio.
Le indagini hanno chiarito che tali
delitti sono, in realtà, fenomeni espressivi del generale ed
onnicomprensivo “sfruttamento criminale” del territorio,
irpino di cui il clan Genovese si è reso responsabile.
Napoli, il 10 Febbraio 2001,
PROCURA
DELLA REPUBBLICA
DIREZIONE
DISTRETTUALE ANTIMAFIA
NAPOLI
1. Genovese
Modestino;
2. Genovese
Luigi; ‘
3. Spiniello
Raffaele;
4. Ostacolo
Antonio;
5. Vicino
Salvatore;
6. Malinconico
Aristide;
7. Ercolino
Fausto;
8. Foglia
Mario;
9. Centrella
Marilena;
10.Cosentino Dario;
11. Romano
Antonio;
12.Centrella Celestino;
13.Bianco Pasqualino;
14.Taccone Carmine;
15.Rosafinta Franco;
16.Cucciniello Carmine;
17.Viesto Luigi;
18.Moscatiello Gianluca;
19.Capaccio Pellegrino;
20.Staiano Vincenso;
21. Lo Reggio
Salvatore;
22.Roina Eufrasia;
23.Pellecchia
Marco;
24.Cucciniello
Ennio;
25.Ruggiero
Marino;
26.Pulzone
Pellegrino;
27.Forte
Vittorio;
28.D’Avanzo
Costantino;
29.Sgambati
Stefano;
30.Ayala
Santos Yvelisse Altagracia;
31.Santamaria
Antonio;
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