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Comune di Calabritto

Palazzo Papio

 

Situato in P.zza Matteotti, l’edificio attuale risale alla ricostruzione eseguita dopo il sisma del novembre 1980. Probabilmente l’impianto originario del palazzo risaliva alla seconda metà del XVIlI secolo. Interessante era un portale ad arco bugnato con sopra alla chiave di volta lo stemma della famiglia Del Piato. Da questo ingresso si accedeva attraverso una scalea ai locali dei piani superiori. Un secondo portale ad arco di pietra decorato da quadretti con rilievi a motivi floreali e con scene di genere si apriva all’interno del cortile. Del castello di età normanna, invece, non vi è più traccia. Distrutto dal sisma del 1733, il maniero aveva costituito per quasi sette secoli la stabile dimora di alcuni componenti della famiglia Tuttavilla, che qui solevano trascorrere lunghi periodi di riposo.

Centro antico

Centro Antico

Distrutto anch’esso dai recenti sismi, vi si possono ancora ammirare artistici portali in pietra del ’700 e dell’800 che si affaccino sulle strette viuzze, pavimentate con lastre rettangolari di calcare locale, grazie brevi scale esterne. Quasi totalmente scomparso è Palazzo De Feo, che aveva un portale arcuato che conduceva ad un caratteristico androne voltato a botte con intonaci decorati e nel settore centrale lo stemma della famiglia. Ruderi restano delle chiese di S. Pietro, della Madonna della Neve e del Carmine.

Nei Dintorni

Castello dl Quaglietta

Castello dl Quaglietta

(m 246 s.l.m.). Edificato durante la dominazione normanna nella frazione omonima il maniero è attualmente allo stato di rudere. Ne furono feudatari le famiglie Bianchi, Bonelli ed i Caruso. Fino a qualche anno fa era di proprietà dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. Il castello, arroccato su di uno sperone roccioso, ha forma quadrangolare, anche se il quarto lato si presenta alquanto irregolare. Danneggiato dal sisma del 1980, del forte sono oggi ancora visibili un’alta torre a pianta quadrata e gran parte delle cortine murarie con finestre, feritoie e brevi tratti di coronamento, con merlatura guelfa. Le coperture sono in gran parte crollate e quel che restava è stato sottratto da privati cittadini e riutilizzato in altre costruzioni. Il borgo di Quaglietta è attualmente quasi disabitato.

Santuario della Madonna di Grienzi

(XVIII secolo) Con una suggestiva grotta nel suo interno.

 


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Aggiornato il :27-09-07 .